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Norvegia: Utoya aperta ai giornalisti

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Norvegia: Utoya aperta ai giornalisti

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Utoya aperta per la prima volta ai giornalisti, mentre il ministro della giustizia norvegese riconosce ritardi ed errori della polizia nel giorno della strage, quando al campo estivo dei laburisti Anders Behring Breivik sparò per un’ora, prima di essere fermato, facendo 69 vittime.

Raccolti i bossoli, rimpiazzati i vetri, poche le tracce che restano. I segni maggiori sono nelle persone: “Nel tornare ho avuto sentimenti contrastanti: penso al 22 di luglio e alle cose terribili che sono successe quel giorno”, spiega Eskil Pedersen, leader dei giovani laburisti. Ma io sono stato qui ogni anno e ogni estate dal 2000. Un sacco del mio tempo come giovane l’ho passato qui sull’isola di Utoya e ho molti bei ricordi”.

In guerra contro il multiculturalismo di cui il partito laburista era ai suoi occhi il simbolo, Breivik, 32 anni, fece sull’isola una spietata caccia all’uomo mentre i ragazzi cercavano scampo in mare.

Lo stesso giorno Breivik piazzò anche una bomba a Oslo che uccise altre 8 persone.