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La Fiat lascia Confindustria

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La Fiat lascia Confindustria

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Fuori da Confindustria per avere le mani libere.

Fiat, principale azienda italiana, ha deciso di lasciare definitivamente l’organizzazione imprenditoriale a partire dal 1° gennaio del 2012.

La rottura, annunciata da tempo, è destinata a segnare uno spartiacque nelle relazioni industriali e nei rapporti tra le parti sociali.

Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo del Lingotto ,nella lettera indirizzata alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ribadisce che per la Fiat l’obiettivo è quello di ottenere una maggiore flessibilità nella gestione dei rapporti aziendali e nei licenziamenti.

Per Fiat, in Italia, lavorano più di 63 mila persone ripartite in 44 diversi impianti di produzione

Sul fronte degli investimenti Marchionne ha confermato il piano per Mirafiori che dovrebbe portare nella seconda metà del 2013 a produrre un Suv con il marchio Jeep.

Annuncio che non è bastato a placare il disappunto dei vertici confindustriali che prendono atto della decisione della Fiat ma non lo approvano. Molto critica la Cgil. Compiaciuto invece il ministro del Lavoro Sacconi.