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Da New York a Los Angeles l'urlo degli indignados americani

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Da New York a Los Angeles l'urlo degli indignados americani

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“Occupiamo Wall Street”: il movimento americano contro la finanza predatrice si sta diffondendo a macchia d’olio negli Stati Uniti.

A Los Angeles un centinaio di persone si sono accampate davanti alla sede del Comune. Altri moti di protesta sono segnalati a Chicago, San Francisco e Pittsburgh.

Corrono attraverso i social network gli appelli ai raduni di questi militanti anti-finanza, che dicono di ispirarsi agli indignados spagnoli e alla primavera araba.

“Siamo veramenti stanchi e provati dal fatto che le banche e le società stiano veramente derubando noi, i nostri amici. Stiamo perdendo le nostre case, il nostro lavoro, i nostri sussidi sono stati tagliati”, dice una manifestante.

Da metà settembre centinaia di persone hanno cominciato la loro protesta davanti alla Borsa di New York, diventando sempre più numerosi e ottenendo l’appoggio di celebrità come Michael Moore e Susan Sarandon.

Sabato settecento persone sono state arrestate per aver bloccato la circolazione sul ponte di Brooklyn. La maggior parte di loro, dopo essere stata denunciata per disordini, è stata rilasciata.