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Ebreo libico riapre la prima sinagoga


Libia

Ebreo libico riapre la prima sinagoga

E’ il primo ebreo libico che torna nel suo Paese, dopo l’espulsione da parte di Gheddafi dell’intera popolazione ebraica alla fine degli anni Sessanta. David Gerbi, psicoterapeuta, cittadino italiano, ha innanzitutto riaperto la sinagoga Dar Bichi, nella vecchia Tripoli. Da qui ha intenzione di ripartire, 44 anni dopo essere fuggito dalla Libia, per fare di questo luogo religioso il simbolo della riconciliazione tra ebrei e musulmani e promuovere la tolleranza religiosa.

“Gheddafi – afferma – ha cercato di eliminare la nostra memoria. Ha provato a cancellare la lingua berbera, a uccidere la religione del popolo ebraico. Ha perfino distrutto edifici religiosi a Misurata e in altre città. Io voglio dunque fa rivivere la tradizione e dare agli ebrei l’opportunità di tornare in Libia”.

Furono circa 38 mila gli ebrei costretti a lasciare il Paese in seguito alla “Guerra dei sei giorni”. I loro beni vennero confiscati. David Gerbi si è impegnato attivamente nella ribellione libica che ha portato alla caduta del regime di Gheddafi.

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