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Libia: due giorni per fuggire da Sirte

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Libia: due giorni per fuggire da Sirte

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Cercano di scappare da Sirte prima dell’attacco finale delle forze del Consiglio Nazionale Transitorio ai lealisti, che ancora controllano la città natale di Muammar Gheddafi.

Su 70mila abitanti si stima che solo 18mila siano riusciti a fuggire. La stragrande maggioranza continua a vivere a Sirte in condizioni disperate.

Scarseggiano acqua e cibo, la corrente elettrica arriva a singhiozzo, mentre continuano gli scambi di artiglieria fra i due fronti, con gli aerei Nato che sorvolano la zona.

Il capo del Consiglio Nazionale Transitorio Mustafa Abdel Jalil ha precisato che sono stati dati due giorni ai civili, a partire da ieri, per lasciare Sirte e ha accusato il governo algerino di nascondere Gheddafi per contrastare la rivoluzione.

Un barlume di normalità a Tripoli: sono ripresi i voli internazionali commerciali. Il primo aereo della Turkish Airlines, proveniente da Istanbul, è atterrato all’aeroporto di Mitiga, salutato dalle bandiere della compagnia turca e della nuova Libia, poste al di fuori dello scalo.