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L'Egitto chiede riforme, torna a riempirsi piazza Tahrir

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L'Egitto chiede riforme, torna a riempirsi piazza Tahrir

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A nove mesi dalla cacciata di Hosni Mubarak, piazza Tahrir torna a riempirsi. L’Egitto non ha più un dittatore da cacciare, ma uno Stato da riformare.

I manifestanti accusano il consiglio militare al governo di poca trasparenza e contestano l’estensione del campo d’applicazione della legge sullo stato d’emergenza, in vigore da oltre 30 anni.

“Abbiamo chiesto di abolire lo stato di emergenza – dice un anziono abitante del Cairo sceso in piazza -e chiediamo di promulgare una nuova legge per impedire ai candidati del dissolto partito di governo di essere rieletti alle prossime elezioni”.

“La gente che non ha più fiducia nel consiglio militare – è l’opinione di una giovane manifestante -potrebbe perdere presto la fiducia in Essam Sharaf”.

L’esercito ha annunciato che le elezioni si terranno il 28 novembre. Il Parlamento dovrà poi redigere una nuova Costituzione, prima delle presidenziali previste alla fine del 2012.

Alla manifestazione non hanno partecipato i movimenti islamisti, inclusi i Fratelli musulmani. Si è unito ai contestatori, invece, l’attore staunitense Sean Penn, insieme a Khaled al-Nabawi, famoso attore egiziano.