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Kosovo: nuove barricate e accuse alla KFOR

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Kosovo: nuove barricate e accuse alla KFOR

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Resta alta la tensione nel nord del Kosovo, dove la minoranza serba (che è maggioranza in quelle zone) continua a realizzare barricate e i militari della KFOR a toglierle. Dopo i gravi incidenti di qualche giorno fa, le autorità serbe hanno chiesto spiegazioni al contingente multinazionale, che ha smentito di aver usato pallottole vere contro i manifestanti.

Nel tentativo di riportare la calma oggi si è recato in zona il vice-capo della missione delle Nazioni Unite:

“La situazione non si risolverà con la violenza – ha detto -: tutti devono mantenere la calma, le proteste pacifiche sono perfettamente legittime”

Pacifiche o meno, le proteste continuano: un nuovo blocco stradale è comparso immediatamente dopo la rimozione di quello di Jarinje. La protesta della popolazione serba del Kosovo fa seguito all’invio di agenti albanofoni a guardia dei valichi di frontiera con la Serbia. Nella regione, ma anche in Serbia, accusano la KFOR, il contingente della Nato, di violare il proprio mandato schierandosi a favore della maggioranza albanofona e delle sue istituzioni, e impedendo anche il lavoro dei giornalisti serbi recatisi sul posto.