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Grecia: manifestanti contro governo e Troika

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Grecia: manifestanti contro governo e Troika

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Sedi ministeriali bloccate per il secondo giorno consecutivo, per impedire l’accesso agli ispettori della Troika (Unione europea, BCE e Fondo Monetario Internazionale), che devono dare il via libera per lo sblocco della seconda tranche del prestito di otto miliardi di euro. Un prestito vitale, senza il quale il Paese non potrebbe più pagare i debiti. Ma concesso a un prezzo enorme, che la piazza contesta, come quest’infermiera:

“Non riceviamo lo stipendio da giugno. Siamo stati pagati fino a maggio, e ora, con i tagli agli stipendi pubblici, ci tolgono 400 euro al mese. Lavoro da dieci anni, prendevo 1.000 euro al mese e ora me ne spettano 600. Ma chi può vivere con 600 euro al mese? Vogliamo una risposta dai Ministri e dai deputati, e la vogliamo adesso”

L’arrivo ad Atene della Troika non è ben visto perché gli ispettori europei devono verificare l’andamento dei tagli e negoziarne di ulteriori con il governo: al ministero dei trasporti non sono riusciti ad entrare, la riunione è stata spostata altrove e si è poi regolarmente tenuta.