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Babij Jar: 70 anni fa a Kiev lo sterminio di 33.000 ebrei

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Babij Jar: 70 anni fa a Kiev lo sterminio di 33.000 ebrei

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Settant’anni fa a Babij Jar, vicino a Kiev, Ucraina, i nazisti perpetravano uno dei peggiori massacri della seconda guerra mondiale: nell’arco di due giorni uccisero 33.700 ebrei, gettati nella gola il cui nome ricorda questo orrore. Raisa Mistrenko era bambina. Ecco il racconto di come sopravvisse:

“Mia nonna mi teneva in braccio e gridava sono russa sono russa! Alcuni collaborazionisti si sono avvicinati e le hanno detto perché urla? Qui tutti sono ebrei! E poi hanno puntato la canna della pistola sulla mia testa ma mia nonna si è girata coprendomi con la schiena e siamo cadute per terra. Sono ebrei? Hanno chiesto i soldati tedeschi. Non so chi abbia risposto, ma i tedeschi l’hanno spinta in mezzo alla mucchia. E lei mi stava ancora tenendo tra le braccia”.

Il massacro del 29 e 30 settembre 1941 fu solo l’inizio di una serie interminabile. Nello stesso luogo, nel corso dei due anni successivi, circa 60.000 persone, tra ebrei, rom e prigionieri di guerra, furono uccisi dai soldati nazisti.