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Siria: Clinton esige protezione per i diplomatici

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Siria: Clinton esige protezione per i diplomatici

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La polizia siriana avrebbe tardato troppo a intervenire mentre il convoglio dell’ambasciatore statunitense Robert Ford veniva circondato e colpito dai sostenitori del presidente Bachar al-Assad con sassi, uova e pomodori.

Damasco, esige ora Hillary Clinton, deve compiere ogni passo possibile per proteggere i diplomatici americani.

“Condanniamo questo attacco ingiustificato nei termini più forti possibili”, ha detto il segretario di stato americano, “Questo assalto imperdonabile è chiaramente parte di una campagna permanente di intimidazione diretta a diplomatici non solo americani ma anche di altri paesi, agli osservatori stranieri che si pongono domande su ciò che sta succedendo all’interno della Siria”.

L’opposizione si prepara a un altro venerdì in piazza, malgrado la repressione che a detta delle Nazioni unite avrebbe fatto oltre 2700 vittime da marzo.

Nel centro nord del paese, intanto, continuano le violenze e gli scontri tra i lealisti e i soldati che hanno sposato la rivolta.

I carri armati sono entrati a Homs, mentre gli attivisti parlano di raid aerei, di città isolate, di 27 morti in pochi giorni nell’offensiva sferrata a Rastan, 20 chilometri a nord di Homs.