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Jackson: "Murray non chiese di chiamare ambulanza"

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Jackson: "Murray non chiese di chiamare ambulanza"

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Il dottor Conrad Murray era molto nervoso. E’ la testimonianza della guardia del corpo di Michael Jackson che racconta i concitati, ultimi momenti della vita del cantante.

Dal processo a carico del medico personale di Jackson, a Los Angeles, emergono alcuni nuovi elementi.

“Quando lei si è avvicinato al letto, cosa stava facendo il dottor Murray?” ha chiesto il procuratore David Walgren.

“Sembrava che stesse praticando un massaggio cardio-polmonare, sembrava molto nervoso, sudava, e stava chiaramente facendo un massaggio cardiaco” ha risposto il teste.

Secondo lo stesso testimone, il medico avrebbe rimosso dalla camera di Jackson alcuni prodotti non meglio specificati. Poi la testimonianza dell’assistente del cantante. In nessun momento gli sarebbe stato chiesto di chiamare il pronto soccorso.

“Disse che il signor Jackson stava reagendo male. Non so cosa voi pensiate se sentite una frase del genere ma per me, se qualcuno reagisce male, non vuol dire che sia per forza in pericolo di vita. Secondo me. E il dottore mi disse quel che dovevo fare, ma non mi è stato chiesto di chiamare l’ambulanza”.

Michel Jackson è morto il 25 giugno 2009 per un overdose di sedativi. Aveva 50 anni. Il dottor Conrad Murray rischia fino a 4 anni di prigione per omicidio involontario.