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Seconda notte di manifestazioni in Bulgaria: centinaia di arresti

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Seconda notte di manifestazioni in Bulgaria: centinaia di arresti

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Per la seconda notte consecutiva, le principali città della Bulgaria sono state teatro di violente manifestazioni, sullo sfondo della crescente tensione tra bulgari e comunità rom. La polizia ha arrestato più di 150 persone nel contesto dei più gravi scontri avvenuti negli ultimi anni nel Paese più povero dell’Unione europea.

A Sofia, così come altrove, in piazza sono scesi anche molti giovani, che denunciano problemi quali la disoccupazione, ma anche l’impunità del crimine organizzato, la debolezza del governo: “Abbiamo un primo ministro corrotto nel nostro dolce Paese e il ministro dell’Interno è un insegnante di educazione fisica – dice un manifestante -. Dovrebbero andarsene:”

Le manifestazioni sono state accompagnate da slogan come “Lunga vita alla Bulgaria, libertà o morte”, e appellativi poco lusinghieri contro i rom, gridati dalla folla. A scatenare i disordini in Bulgaria è stata la morte accidentale, lo scorso fine settimana, di un diciannovenne bulgaro, travolto da un minibus sul quale viaggiava un gruppo di rom parenti di un boss locale, arrestato per minacce dalla polizia.