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Michael Jackson, si è aperto il processo al medico

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Michael Jackson, si è aperto il processo al medico

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Si è aperto alla corte di giustizia di Downtown Los Angeles il processo a carico di Conrad Murray, il medico accusato dell’omicidio involontario di Michael Jackson. Secondo l’accusa, avrebbe agito con negligenza, somministrando al cantante un potente anestetico e poi lasciandolo solo.

Il coreografo Kenny Ortega ha riferito che, sei giorni prima di morire, Jackson era arrivato alle prove stremato e in stato confusionale. “Murray mi ha detto di smetterla di fare il medico dilettante e di occuparmi della coreografia, che a Michael ci avrebbe pensato lui”.

L’accusa ha mostrato due diapositive, prese a distanza di appena 24 ore: cosa è accaduto in questo lasso di tempo?

La voce del cantante, in una registrazione fatta quindici giorni prima della morte, sembra suggerirlo. Jackson appare drogato, mentre parla del suo sogno, il ritorno sul palco, che avrebbe dovuto avvenire di lì a poco con la tournée “This is it”.

Ma secondo la difesa, Murray non è reponsabile per la morte della pop star. “Le prove – ha detto l’avvocato Ed Chernoff – dimostreranno che, appena Murray lasciò la stanza, Michael Jackson assunse una dose di Propofol che, interagendo con il sedativo Lorazepam, ingerito in precedenza, creò un cocktail che lo uccise all’istante”.

All’apertura del processo, che potrebbe durare dalle cinque alle sei settimane, c’erano le sorelle e i genitori del cantante. Se riconosciuto colpevole, Conrad Murray rischia una condanna fino a quattro anni di carcere.