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L'UE mette in guardia Kiev sul caso Timoshenko

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L'UE mette in guardia Kiev sul caso Timoshenko

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L’Unione europea mette in guardia l’Ucraina su Iulia Timoshenko, un caso che adombra i negoziati per la creazione di una zona di libero commercio. L’ex premier – e principale figura dell’opposizione – è accusata di abuso di potere per i controversi contratti per le forniture di gas russo nel 2009, in un processo nel quale molti vedono motivazioni politiche.

Per lei, incarcerata da agosto ma a processo già da due mesi prima – l’accusa ha chiesto 7 anni di prigione. “Vogliamo sottolineare alle autorità ucraine – ha detto Maja Kocjancic, portavoce del capo della diplomazia europea Catherine Ashton – la necessità di rispettare il diritto, di garantire un processo equo, imparziale e indipendente. Siamo anche consapevoli del pericolo di creare una percezione di provvedimenti giudiziari mirati e sottolineiamo l’importanza di assicurare la massima trasparenza nell’inchiesta, nel procedimento giudiziario e nei processi. Questi principi sono molto importanti in un Paese con il quale vogliamo stringere rapporti commerciali ancora più forti”.

Del caso si parla anche al vertice dell’Unione sulla partnership orientale di giovedì e venerdì a Varsavia. Eroina della Rivoluzione Arancione filo-occidentale del 2004, Iulia Timoshenko parla di vendetta della leadership del presidente Viktor Ianukovich. Se la richiesta dell’accusa fosse accolta, non potrebbe candidarsi alle elezioni politiche del prossimo anno, e nemmeno alle presidenziali del 2015.