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Da destra a sinistra, il Parlamento europeo appoggia Barroso

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Da destra a sinistra, il Parlamento europeo appoggia Barroso

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Il Parlamento europeo a Strasburgo ha accolto in modo positivo il discorso sullo stato dell’Unione di José Manuel Barroso. Ad eccezione degli euroscettici, i partiti politici si sono schierati a favore del presidente della Commissione europea.

I liberali vogliono accelerare le proposte di riforma, come sottolinea il loro leader Guy Verhofstadt:

“Il signor Junker, il signor Van Rompuy, il signor Rehn, il signor Barroso, il signor presidente della Banca centrale europea. Abbiamo almeno cinque persone che rappresentano l’Euro. Abbiamo bisogno solo di una persona. E puo’ essere solo un commissario senior nominato da lei. Lo nomini ministro delle Finanze europeo e le discussioni su chi rappresenta l’Euro saranno terminate”.

Per Joseph Daul, capo gruppo dei popolari al Parlamento europeo, bisogna respingere le tentazioni nazionalistiche e il tentativo di alcuni paesi di tornare ad un’Europa intergovernativa.

“Non bisogna rinchiudersi in se’ stessi -ha dichiarato Daull ai microfoni di Euronews. “L’Europa è la soluzione e non il problema. Quindi è assolutamente necessario che gli stati si mettano insieme per trovare una soluzione, almeno i diciassette stati dell’euro. Ed aggiungo che attualmente corriamo dietro le banche e le agenzie di rating. Bisogna che i politici riprendano il controllo”.

Pieno sostegno anche dai socialisti europei, la famiglia politica avversaria di Barroso.

Martin Schulz, prossimo presidente del Parlamento europeo, ne ha apprezzato il discorso: “Barroso ha mostrato di essere pronto a colmare l’assenza di leadership nell’Unione europea. Di certo non ci riuscirà da solo per questo ha bisogno del sostegno del Parlamento, siamo pronti!”.

Il presidente della Commissione ha promesso di presentare presentare proposte per la creazione di eurobond per la stabilità finanziaria, ottenendo l’appoggio dell’estrema sinistra.

Il loro leader Lothar Bisky non ha risparmiato frecciate al suo stesso governo: “La Germania ha una posizione chiara, vuole tenere tutti i soldi per sé. Il governo tedesco vuole avere l’ultima parola. Sono contrari agli eurobond perchè sfuggirebbero al loro controllo”.