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Finlandia: "Greci, rispettate le regole dell'euro"

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Finlandia: "Greci, rispettate le regole dell'euro"

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Questa settimana alcuni parlamenti nazionali tra cui la Finlandia devono votare per ampliare i poteri del grande fondo salva-stati, il fondo europeo di stabilità finanziaria. euronews ha intervistato Alex Stubb, ministro finlandese degli affari europei.

euronews: “Crede che in settimana il Parlamento finlandese approverà questa riforma?

Alex Stubb: ‘‘Sono molto fiducioso. Abbiano una larga maggioranza quindi credo che 120 deputati su 200 voteranno in favore del pacchetto. Sono fiducioso”.

euronews: ‘‘Ma anche se questo pacchetto di riforme passasse, lei dovrà proteggere gli interessi dei contribuenti finlandesi, ci deve essere un sentimento di ingiustizia per questi aiuti…”

Alex Stubb: ‘‘C‘è un sentimento di ingiustizia e per questo motivo la Finlandia ha avuto una posizione dura nelle ultime settimane, negli ultimi mesi.

Abbiamo definito una serie di regole di base per l’euro che sono racchiuse nel Patto di Stabilità. Secondo questo patto, bisogna fare economie quando le cose vanno bene e poi spendere quando le cose vanno male. Ma molti stati membri non hanno rispettato le regole. C‘è un sentimento di frustrazione in questa dura posizione finlandese.

euronews: ‘‘Helsinki chiede garanzie collaterali in cambio di ulteriori finanziamenti. Ritiene che questo migliori la situazione? Di certo sminuisce il lavoro dell’Unione europea e del Fondo monetario Internazionale”.

Alex Stubb: ‘‘Questo è una parte del pacchetto. Ma non penso che sia la parte piu’ grande del pacchetto. Penso che le garanzie collaterali siano state negoziate negli ultimi mesi, e sono fiducioso che si troverà una soluzione soddisfacente per la Finlandia e gli altri stati membri”

euronews: ‘‘puo’ essere piu’ chiaro?”

Alex Stubb: ‘‘E’ difficile essere piu’ chiaro perchè le trattative sono in corso. Possiamo dire tre cose. Primo: noi diciamo che abbiamo bisogno di garanzie. Secondo: abbiamo un accordo bilaterale con i greci, e terzo, cerchiamo di avere il consenso di altri paesi su un certo modello e credo che ora abbiamo trovato quel modello.

euronews: ‘‘La settimana scorsa la Finlandia si è opposta all’ingresso di Romania e Bulgaria nell’area Schengen, che abolisce i controlli interni. In che misura la vostra politica è condizionanta dall’estrema destra in Finlandia?

Alex Stubb: ‘Non parlerei solo di estrema destra. Sono partiti di estrema destra e di estrema sinistra. Sono populisti. Per farla breve, direi che l’agenda europea è spesso condizionata da preoccupazioni interne. Finlandia, Svezia, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Belgio. Tutti questi paesi hanno avuto situazioni simili. Non ci sono dubbi.

Siamo a Nord. Direi che siamo i protestanti dell’Unione europea. Che significa? Significa che siamo molto filo europei. Che crediamo nell’Unione europea e in quello che ci ha dato. E’ la migliore cosa che la Finlandia ha avuto da molto tempo in termini di politica estera. Ma la frustrazione deriva dal fatto che si stabiliscono delle regole, ci si stringe la mano, ma poi gli stati membri non rispettano gli impegni, allora molta gente si arrabbia. Questa è la reazione che si riceve. In altre parole la gente è stanca. Se ci sono regole per l’euro, rispettatele. Se ci sono regole per Schengen, ma avete problemi di corruzione, di stato di diritto, allora risolvete i problemi e poi entrate in Schengen”.