ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Crisi: Europa e Usa a confronto

Lettura in corso:

Crisi: Europa e Usa a confronto

Dimensioni di testo Aa Aa

I mercati in ripresa a inizio settimana, fine della crisi? No di certo.

Le borse mondiali, di crisi in crisi, non hanno ritrovato la fiducia sperata. Continuano tra alti e bassiю

La crisi però è raccontata in modo diverso a seconda della sponda dell’Atlantico in cui ci si trova.

Barack Obama:

“L’Europa sta attraversando una crisi finanziaria che spaventa il mondo intero e sta cercando di prendere misure adeguate per contrastarla, misure che si sarebbero dovute prendere in tempi più rapidi”.

Il presidente americano in realtà è già in campagna elettorale. Ma non è il solo, anche in Europa Paesi come Spagna, Francia, Italia e Germania scaldano i motori in vista dell’appuntamento elettorale dei prossimi mesi.

Nessuno vuole assumersi la colpa di una crisi che comunque peserà come un macigno sul voto.

Europa e Stati Uniti soffrono dello stesso male: ecco paese per paese il livello del debito pubblico detenuto da banche estere.

Qui i principali creditori della Grecia, i paesi che, in teoria, hanno maggior ragione di preoccuparsi in caso di un eventuale default di Atene.Il timore a livello internazionale è l’effetto domino che la bancarotta greca potrebbe generare.

E infine le relazioni creditizie e debitorie tra Usa e Paesi europei.

Si tratta del cosiddetto debito sovrano detenuto da banche ed è pertanto il settore bancario a subire una forte pressione speculativa.

Pressione esercitata anche dalle agenzie di rating con avvertimenti e declassamenti.

Tutti fattori che aumentano la volatilità dei mercati .

L’Europa accusa le agenzie di voler sostenere il dollaro e di volersi impicciare troppo di politica .

Al di qua dell’Oceano a preoccupare è la crisi dell’intera zona euro. Washington accusa il Vecchio Continente di mancare di coraggio intervenendo contro la crisi a colpi di tasse e tagli ai bilanci.

Pura retorica per il premio Nobel per l’economia Paul Krugman:

“Se si dà uno sguarda alla situazione attuale, non esiste una vera differenza tra Stati Uniti e Europa, in termini politici, possiamo dire che questa convergenza, sfortunatamente, si verifica nei campi sbagliati. Austerità fiscale, ipoteche, il risultato sarà terribile nelle due sponde dell’Atlantico”.

Il presidente dell’eurogruppo Jean-Claude Junker ha ricordato a Obama che la crisi è iniziata oltreatlantico.

La polemica continua e non pare destinato a calmare i mercati.