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Israele: si al piano del Quartetto, no a precondizioni

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Israele: si al piano del Quartetto, no a precondizioni

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“L’iniziativa avrà successo se c‘è la volontà di arrivare a un accordo”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu commenta così, dagli schermi di una televisione privata, il piano del Quartetto per un accordo di pace entro la fine del 2012. Un piano a cui non è contrario, a patto però che non ci siano precondizioni.

Venerdì Onu, Unione europea, Russia e Stati Uniti hanno invitato a significati progressi entro 3 mesi.

“La proposta del Quartetto”, ha dichiarato il segretario di stato statunitense, Hillary Clinton, “esprime la ferma convinzione della comunità internazionale che una pace giusta e duratura può venire solo tramite negoziati tra le parti”.

A dettare la nuova tabella di marcia, lo storico discorso alle Nazioni Unite di Mahmud Abbas per il riconoscimento di uno ‘‘Stato di Palestina, entro i confini del ’67, con Gerusalemme Est come capitale’‘.

Una proposta che lunedì passa al vaglio del Consiglio di sicurezza.