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Yemen: gli oppositori scacciati dall'esercito. Diversi morti

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Yemen: gli oppositori scacciati dall'esercito. Diversi morti

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Un massacro. Il ritorno in patria di Ali Abdallah Saleh ha galvanizzato le truppe fedeli al presidente.

Le vittime delle repressione militare lanciata la notte scorsa sarebbero, secondo le forze d’opposizione, almeno 40. Si tratterebbe di civili e soldati dissidenti che occupavano la piazza del Cambiamento, divenuta luogo simbolo della rivolta.
Il ritorno del presidente costretto a rifugiarsi dopo un attentato in Arabia saudita ha spinto migliaia di suoi sostenitori in piazza.

“Siamo felicissimi – assicura uno di loro – il presidente ci sosterrà in questi momenti duri. Questi sabotatori hanno fatto disastri non solo qui a Sana’a ma in tutto il paese”
 
Gli oppositori da gennaio occupavano la piazza del Cambiamento, una sorta di piazza Tahir yemenita. Le loro tende sono state spazzate via.la scorsa notte. Il presidente aveva promesso una soluzione pacifica alla crisi che attanaglia il paese.
“Ma la sua presenza equivale a buttare olio bollente sul fuoco” afferma rabbioso un giovane oppositore.

Secondo un’opinione diffusa Saleh starebbe cercando di assicurare posti di potere al suo entourage e a suo figlio Ahmed, attuale comandante della Guardia repubblicana, prima di consentire che si vada al voto.