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Staffetta Putin-Medvedev, l'opposizione attacca

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Staffetta Putin-Medvedev, l'opposizione attacca

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La staffetta tra Dmitri Medvedev e Vladimir Putin, con quest’ultimo che tornerà alla presidenza della Russia con le elezioni del marzo prossimo, è stata ufficializzata al congresso del partito Russia Unita.

La notizia ha sollevato sgomento in una parte dell’opposizione, che vede una nuova presidenza Putin come la premessa per una possibile sollevazione simile alla primavera araba.

“Hanno proclamato un nuovo principio – dice Boris Nemtsov, uno dei leader dell’opposizione -. E’ il principio del disprezzo del popolo e della completa irremovibilità del potere. Questo, a mio parere, è un modo di agire come il bielorusso Lukashenko. Putin diventerà un Lukashenko, poi un Mubarak e poi un Gheddafi. Sfortunatamente, il popolo non ha l’opportunità di protestare, ma solo di scendere in piazza”.

Per le strade di Mosca, l’opinione dei passanti rispecchia lo spirito della politica russa: c‘è chi è entusiasta e chi rassegnato.

“Sono d’accordo per una nuova presidenza Putin – dice Denis -. E’ una persona saggia, con lui la Russia sarà migliore”.

“Penso che la nostra opinione non conti, tutto viene deciso prima – dice Anya -. Le prossime elezioni saranno esattamente come quelle vinte da Medvedev”.

Putin lasciò la presidenza nel 2008 perché la Costituzione gli impediva un terzo mandato consecutivo. Appoggiò Medvedev che nominò Putin primo ministro. Ora le parti si invertono e si torna alla casella di partenza.