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Ore contate per Davis, appelli per fermare la condanna

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Ore contate per Davis, appelli per fermare la condanna

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Si avvicina l’ora dell’esecuzione per Troy Davis e si moltiplicano gli appelli per ottenere quantomeno una sospensione della condanna.
 
Non è bastata, finora, la mobilitazione del Vaticano, dell’ex presidente Jimmy Carter, tra i tanti.
 
I sostenitori dell’innocenza dell’uomo che ha passato 20 anni nel braccio della morte chiedono l’intervento della Casa Bianca, l’utilizzo della macchina della verità, in ultima istanza ai lavoratori del penitenziario, dove sarà mandato a morte quando in Italia sarà l’una di notte del 22 settembre, di scioperare o darsi malati.
 
L’ultima reale speranza era riposta nel Comitato di grazia dello Stato della Georgia, che ha rifiutato di concederla a Davis.
 
Eppure sul fatto che abbia davvero ucciso
Mark Macphail, ufficiale di polizia, nei pressi di un Burger King a Savannah, 22 anni fa, non c‘è una reale prova: né tracce di dna, né l’arma del delitto, né testimonianze realmente attendibili.