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A Lampedusa scoppia la rivolta

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A Lampedusa scoppia la rivolta

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Violenti scontri nella mattinatadi mercoledì a Lampedusa, tra migranti e polizia. I tunisini fuggiti dal centro di accoglienza sono stati presi di mira anche da alcuni abitanti dell’isola.

Ora, riferiscono alcuni agenti, sta tornando una relativa calma. I circa 1.200 tunisini presenti sono rientrati in gran parte nel cpa.

Lo avrebbero fatto per lo più spontaneamente, temendo di essere presi ulteriormente di mira dalla popolazione.

Nelle cariche sui rivoltosi ci sono stati 11 feriti, fra i quali tre appartenenti alle forze dell’ordine.

Alcuni tunisini hanno rischiato il linciaggio da parte di gruppi di abitanti, quando hanno minacciato di dare fuoco a una stazione di servizio con delle bombole di gas che erano riusciti a procurarsi.

“Siamo in guerra” aveva dichiarato il sindaco dell’isola, Bernardino De Rubeis, affermando di essersi barricato in ufficio pronto a difendersi.

La tensione era definitivamente scoppiata dopo che martedì un gruppo di migranti aveva dato fuoco al centro di accoglienza, causando gravi danni alla struttura.