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Usa: gay nell'esercito, non devono più nascondersi

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Usa: gay nell'esercito, non devono più nascondersi

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Gli Stati Uniti abbattono il divieto di entrare nelle forze armate ai gay dichiarati.

Da oggi cade definitivamente il velo di ipocrisia del “Don’t ask, don’t tell”, introdotto nel 1993 da Bill Clinton.

La legge permetteva ai gay di servire l’esercito solo mantenendo segreto il loro orientamento sessuale. I candidati non dovevano essere interrogati ma al tempo stesso non potevano esplicitarla.

Con questa politica del tabù più di 14mila persone sono state escluse dal reclutamento.

Melvin Dwork aveva 19 anni quando nel 1944 fu buttato fuori dalla Marina perché non eterosessuale.

Due soldati entrarono nella scuola per ufficiali dove si stava addestrando e lo portarono via per sottoporlo a test psicologici.

Il risultato fu un documento in cui veniva bollato come “indesiderato” e “inadatto”.

Quest’anno la Marina ha concesso finalmente al veterano della Seconda guerra mondiale di ricevere i benefici a lungo negati, come l’assistenza medica e un funerale militare.

L’ammissione dei gay nell’esercito USA è stata una delle promesse elettorali di Obama, che è riuscito a firmare la legge lo scorso dicembre.

In questi mesi i militari sono stati addestrati per prepararsi al cambiamento storico.