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Trivellazioni a Cipro: la Turchia alza i toni

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Trivellazioni a Cipro: la Turchia alza i toni

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Navi da guerra e aerei turchi monitoreranno, pronti ad intervenire, le operazioni di trivellazione che Cipro ha avviato in mare. I mezzi militari, inoltre, difenderanno le analoghe perforazioni che Ankara avvierà nei prossimi giorni. Così la Turchia risponde a quella che considera una provocazione, perché ritiene che qualsiasi risorsa naturale offshore appartenga sia alla comunità greco-cipriota sia a quella filo-turca.

“Stiamo compiendo anche noi questo passo, assieme a Cipro Nord – ha annunciato il premier turco Erdogan -, e potremmo cominciare molto presto, probabilmente questa settimana. Inizieremo questi lavori nella nostra zona economica esclusiva.”

La tensione allontana la prospettiva di una riunificazione dell’isola, divisa tra un sud greco-cipriota e un nord filo-turco.

La Turchia ha addirittura minacciato di sospendere le relazioni con l’Unione Europea se l’anno prossimo Bruxelles assegnerà a Cipro la presidenza di turno.

Le operazioni per la ricerca di gas sono cominciate l’altra sera nella Zona Economica Esclusiva cipriota, che la Turchia non riconosce. La piattaforma per trivellazioni appartiene alla compagnia texana Noble Energy, che ha appena condotto ricerche anche nelle acque territoriali israeliane.