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Stato palestinese: quale sarà la reazione israeliana?

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Stato palestinese: quale sarà la reazione israeliana?

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Con i Palestinesi che chiedono uno Stato, Israele si trova ancora una volta nell’occhio del ciclone alle Nazioni Unite. Per valutare gli umori nel Paese, parliamo con Schlomo Brom, analista all’Institute for National Security Studies a Tel Aviv.

euronews:

Con quali tipi di azioni potrebbe rispondere il governo Israeliano? Quale è l’opzione più probabile?

Schlomo Brom, analista Institute for National Security Studies:

Un approccio possibile è: “comunque non ce la farà, non ci sarà nessun cambiamento reale, sia che il tentativo palestinese abbia successo, sia che non lo abbia, quindi ciò che dobbiamo fare è semplicemente tenere un basso profilo e non reagire troppo”. E poi c‘è l’approccio opposto, che tiene conto di diversi rischi che potrebbero essere insiti nella dichiarazione palestinese. Alcuni tra coloro che credono che costituisca una minaccia reale, parlano anche di punire i palestinesi per questa mossa.

euronews:

Punirli in che modo?

Schlomo Brom:

Israele ha molti modi per punire i palestinesi, per esempio una gran parte del loro budget si basa sulle tasse raccolte dagli israeliani e trasferite ai palestinesi.

euronews:

Lei era coinvolto nei negoziati con i palestinesi. Quali conseguenze avrà questo passo per la ripresa dei colloqui di pace tra le due parti?

Schlomo Brom:

Dipende dai termini della dichiarazione palestinese. Se include solo il riconoscimento di uno Stato palestinese, beh, persino il premier Netanyahu è favorevole a uno Stato palestinese. Ha dichiarato che appoggia la soluzione dei due Stati. Ma il timore è che la richiesta palestinese definisca dettagliatamente i parametri di questo Stato, per esempio uno Stato sui confini del 1967. In Israele si teme che ciò interferisca con la possibilità di negoziati efficaci con i Palestinesi, perché i confini tra i due Stati devono essere negoziati.

euronews:

Questa mossa dello Stato palestinese arriva in un periodo di rivoluzioni nel mondo arabo. Come vede la risposta israeliana alla primavera araba? E’ ad una svolta nelle relazioni regionali?

Schlomo Brom:

La risposta israeliana finora è stata molto passiva, secondo me, una sorta di “aspettiamo e vediamo” e non è il momento di iniziare niente o di fare niente. Temo che si possa perdere un’occasione, per ciò che riguarda Stati arabi come l’Egitto.