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Stato palestinese: "Momento non buono", dice leader Fatah

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Stato palestinese: "Momento non buono", dice leader Fatah

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Mahmoud Abbas si prepara a chiedere il pieno riconoscimento della Palestina come centonovantaquattresimo Stato delle Nazioni Unite, venerdì a New York. La decisione del leader palestinese suscita controversia nella comunità internazionale, e all’interno della comunità palestinese stessa.

A Ramallah, l’inviato di euronews Riad Muasses ha parlato con uno dei leader di Fatah, la fazione politica di Abbas: “Ho dei timori, e delle inquietudini riguardo a due cose: il periodo non è appropriato – dice Nabil Amr -. Non possiamo immaginare delle posizioni internazionali forti a questo proposito, possiamo immaginare un super voto alle Nazioni Unite, ma al Consiglio di Sicurezza sapete bene che la situazione sarà diversa. Inoltre, la posizione del presidente Obama – che doveva essere ferma per quanto riguarda la soluzione dei due stati -, è piuttosto neutra se non a favore della controparte, Israele. Questo è sintomatico di quanto avviene negli Stati Uniti, Obama ha delle riserve sui nostri preparativi in merito alla creazione di uno Stato. La cosa importante non è solo andare a New York a presentare la causa e fare una richiesta. Dopo si dovrà fare fronte alla posizione israeliana sul terreno, c‘è poi il Quartetto, c‘è la posizione americana che ha già minacciato di usare il potere di veto”.

La diplomazia internazionale ha cercato fino all’ultimo di dissuadere Abbas. Ci hanno provato gli Stati Uniti. Ci ha provato l’Unione europea, nel tentativo di fare ripartire i negoziati di pace prima di qualsiasi altro passo.