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Medio Oriente: Netanyahu offre negoziati diretti ad Abbas

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Medio Oriente: Netanyahu offre negoziati diretti ad Abbas

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L’intensa opera diplomatica del Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas a New York ottiene un primo, significativo risultato: il Premier israeliano Benijamin Netanyahu propone negoziati diretti a New York. Negoziati da proseguire a Gerusalemme e Ramallah.

Intanto le diplomazie internazionali e americana in primis aumentano la pressione per evitare che Abbas depositi venerdì la richiesta di riconoscimento di uno Stato palestinese all’Assemblea delle Nazioni Unite.

“Continuiamo a credere che la sola strada per una soluzione a due Stati – soluzione che appoggiamo e vogliamo vedere realizzata – sia il negoziato. E indipendentemente da qualunque cosa succeda o non succeda questa settimana, non produrrà l’effetto sperato” ha detto il Segretario di Stato americano Hillary Clinton.

Intanto nei territori i palestinesi sono in fibrillazione a tre giorni dalla riunione a New York in cui Abbas prenderà la parola.

“Vogliamo uno Stato palestinese, indipendente, riconosciuto dallo Stato ebraico” dice un abitante di Ramallah.

“Io sono contraria alla proposta israeliana perché non otteremo il riconoscimento della Palestina intera; perché le nostre frontiere del 1948 non saranno riconosciute” spiega una giovane.

Gli Stati Uniti, che hanno promesso di porre il veto se Abbas presentasse la domanda di riconoscimento in Consiglio di Sicurezza, puntano ad evitare un confronto carico di tensioni in sede Onu. Ma la macchina dei preparativi, almeno nei territori, non può più essere fermata.