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Bandiera della nuova Libia all'Onu, ma forze pro-Gheddafi resistono

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Bandiera della nuova Libia all'Onu, ma forze pro-Gheddafi resistono

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I sostenitori di Muammar Gheddafi hanno resistito in modo violento sul fronte est di Sirte, nel giorno in cui alle Nazioni Unite si è tenuto il battesimo, di fatto, della nuova Libia. Ma dopo sei mesi di conflitto, nonostante la bandiera tricolore abbia iniziato a sventolare anche al Palazzo di Vetro, gli insorti stentano a trovare un governo in grado di annichilire le forze del Colonnello che ancora combattono: “Gheddafi ha iniziato ad attaccare la stessa area per minare il cessate il fuoco – dice un insorto -, o forse crede che siamo ancora qui”.

A Tripoli gli insorti hanno fatto irruzione in alcune abitazioni dove hanno requisito armi e munizioni e catturato alcune persone sospettate di stare preparando attentati nella capitale, in sostegno del Colonnello. A New York il leader del Consiglio Nazionale di Transizione Mustafa Abdel Jalil ha parlato durante una riunione degli “Amici della Libia”, che si è svolta a margine della sessantaseiesima Assemblea Generale delle Nazioni Unite: “I libici sono così contenti di questo giorno nel quale la bandiera dell’indipendenza libica ha sventolato alle Nazioni Unite incarnando la volontà degli insorti e dei libici quando hanno annunciato la rivoluzione contro Gheddafi”.

Jalil ha detto che Gheddafi si trova ancora in Libia e ha promesso un processo equo a tutti gli uomini del regime compreso il Colonnello, che è tornato a farsi sentire con un breve messaggio audio. Da New York a Ginevra, il tricolore nero, rosso e verde della Libia pre-Gheddafi e ora della nuova Libia viene issato in segno di un trionfo di fatto ancora incompiuto.