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A rischio il programma europeo di aiuti alimentari ai poveri

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A rischio il programma europeo di aiuti alimentari ai poveri

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Da 25 anni il programma europeo di aiuti ai poveri porta gli eccessi della produzione agricola ad associazioni caritative come il Resto du Coeur. Ora in tempo di crisi il programma potrebbe perdere oltre il 70% dei fondi.

Riuniti a Bruxelles questo martedi’ i ministri europei dell’agricoltura non hanno trovato un’intesa sul suo futuro. Ma in questo centro nel cuore della capitale belga, la responsabile spiega a che punto l’aiuto europeo sia essenziale.

Simon Galand, responsabile del Resto du Coer di Saint Gilles: “Se non abbiamo una base importante di farina, latte, pasta, sarà difficile per noi. Spenderemo molto tempo ed energie per cercare di farcela”

In inverno in questo centro, possono essere serviti fino a 600 pasti al giorno. Daniel ha vissuto 15 mesi per strada. Oggi lavora come volontario ed ammette che a volte deve razionare le porzioni.

“In alcune situazioni- dice Daniel- le provviste scarseggiano. Dobbiamo dire alla gente, ad esempio alle famiglie numerose che possiamo dar loro solo un po’ di pane, e uno o due litri di latte”

Quest’anno quando le scorte alimentari sono terminate , la Commissione europea ha acquistato sul mercato alimenti destinati alle associazioni caritative, ma sei paesi tra cui la Germania e la Gran Bretagna hanno criticato l’iniziativa. La Corte di giustizia europea ha dato loro ragione.

“La politica sociale – ha dichiarato il ministro britannico per lo sviluppo rurale Jim Paice- è competenza degli stati e cosi’ deve rimanere”

Se vincerà questa linea, il programma di aiuti europeo passerà da 480 a 113 milioni di euro.

I sussidi alimentari europei aiutano al momento 13 milioni di persone nell’UE.