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Yemen. Protesta repressa nel sangue e Sanaa

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Yemen. Protesta repressa nel sangue e Sanaa

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La Piazza del Cambiamento nel centro di Sanaa si trasforma nel teatro dell’ennesimo massacro nello Yemen.

Secondo fonti mediche sono almeno 25 le persone rimaste uccise nella manifestazione contro il Presidente Ali Abdullah Saleh, ancora in Arabia Saudita dopo l’attentato in cui era rimasto ferito lo scorso giugno.

“E’ il ventiseiesimo massacro compiuto dal regime di Ali Abdullah Saleh dall’inizio della rivoluzione” dice un manifestante. “Le forze di sicurezza si sono opposte alla nostra marcia pacifica, e lo avevamo annunciato che sarebbe stata una marcia pacifica, non avevamo armi. Hanno aperto il fuoco e hanno usato gas lacrimogeni illegali”.

Secondo i medici sono oltre 340 le persone che hanno riportato ferite d’arma da fuoco, una trentina delle quali versano in condizioni critiche. Saleh, al potere dal 1978, ha incaricato la settimana scorsa il suo Vice presidente di negoziare con l’opposizione un passaggio di poteri.