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DSK: va in onda la sua verità

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DSK: va in onda la sua verità

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Tredici milioni di francesi sono rimasti incollati al televisore per ascoltare la versione di Dominique Strauss-Kahn.
 
La prima vera intervista dopo l’urgano che si è abbattuto su quello che sembrava l’ormai certo candidato socialista all’Eliseo.
 
Nel corso del colloquio Strauss-Kahn ha mostrato più volte in video la relazione con cui il procuratore americano ha archiviato il caso.
 
“Quello che è successo non include né violenza né coercizione, né aggressione, né qualsiasi atto criminale. Lo ha detto il procuratore, non io”, ha dichiarato.
 
Strauss-Kahn fa riferimento a questo passaggio del documento originale: “Le prove fisiche, scientifiche e d’altra natura, indicano che l’imputato ha avuto un frettoloso rapporto sessuale con la parte lesa. Ma questo non significa che si sia trattato di un atto sessuale forzato, non consensuale”
 
In diverse occasioni Nafissatou Diallo, la donna che ha accusato di stupro l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, ha detto di aver subito lesioni fisiche.
 
Ma la relazione del procuratore indica che non vi è alcuna prova che il dolore alla spalla, ad esempio, sia stato causato dalla brutalità della violenza sessuale.
 
Per provare la sua innocenza Strauss-Kahn insiste sulla serie di bugie che la donna ha raccontato: “Questo rapporto dice che ha fornito tante di quelle versioni differenti su quello che è successo che non è possibile credere a una sola parola. Cito: ‘In quasi ogni colloquio che abbiamo avuto con lei ha mentito’ “.
 
Nel documento il procuratore scrive che “la natura e il numero di bugie” della donna  “impedisce di porre una qualche fiducia alla sua versione dei fatti, al di là di ogni ragionevole dubbio”, indipendentemente dalla realtà dei fatti.
 
Strauss Kahn non ha escluso, la tesi del complotto. Forse una trappola, preparata nei corridoi del Sofitel da dove è stata diffusa la notizia.
 
“A pagina 12 il procuratore dice che alcune informazioni sono state date a Kenneth Thomson, l’avvocato della donna, sui passaggi nell’hotel”, ha detto l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale.
 
Alla domanda della giornalista su un’ipotesi di complicità del Sofitel, Strauss-Kahn ha risposto: Qualcuno ha dovuto pur dare quella notizia”. 
  
Nella relazione del procuratore, a pagina 12, si legge che le registrazioni dei movimenti nella suite 2820, sono stati forniti all’avvocato della Diallo da “una persona esterna”.   
 
Strauss-Kahn ha confermato che c’era un accordo per la presentazione della sua candidatura con i socialisti, ma ha assicurato che non interferirà nelle primarie del partito.