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Ramallah si prepara già per il seggio all'Onu

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Ramallah si prepara già per il seggio all'Onu

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A Ramallah fervono i preparativi per il centonovantaquattresimo seggio alle Nazioni Unite. In un discorso nel quale ha espresso tutta la sua determinazione, Mahmoud Abbas ha reiterato con fermezza la volontà di chiedere il pieno riconoscimento di uno Stato palestinese in seno alla comunità internazionale, la prossima settimana: “Andremo al Consiglio di Sicurezza ha detto Abbas -. Pronuncerò il mio discorso all’Assemblea Generale, consegnerò la richiesta al Segretario generale che la trasmetterà al Consiglio di Sicurezza, il nostro obiettivo è il Consiglio di Sicurezza”.

Il percorso di Abbas non è privo di ostacoli. Non ha il sostegno di Hamas, fazione rivale che governa Gaza. Ma, soprattutto, non ha quello degli Stati Uniti, che premono invece per una ripresa dei negoziati. Al Consiglio di Sicurezza l’ipotesi di un veto di Washington è concreta. Per non parlare della posizione israeliana, cui risponde un residente di Hebron, in Cisgiordania: “Israele non capisce il linguaggio della pace, può solo avere a che fare con la violenza, nei confronti della quale Mahmoud Abbas ci ha messo in guardia – dice -. Noi siamo a favore del movimento popolare non violento che sostiene il discorso della leadership politica all’Onu”.

I leader palestinese è deciso a ottenere il riconoscimento di uno Stato fondato sui confini del 1967 e con capitale Gerusalemme Est. Condizione, l’esistenza di uno stato palestinese – ha detto Abbas nel suo discorso – per tornare a negoziare la pace, e coronare il sogno di Yasser Arafat.