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Libia, ribelli subiscono contro-offensiva a Bani Walid

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Libia, ribelli subiscono contro-offensiva a Bani Walid

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E’ una battaglia ben più dura del previsto quella che i ribelli libici combattono a Sirte e Bani Walid, ultime roccaforti del potere di Gheddafi.

Quasi quattro settimane dopo la presa di Tripoli, il Consiglio nazionale transitorio è ancora tenuto sotto scacco dalle milizie lealiste, mentre Moussa Ibrahim, portavoce del deposto regime, afferma che il colonnello è in Libia e guida la resistenza. Poi accusa i raid della Nato di aver provocato la morte di 354 civili a Sirte nella notte di venerdì. Un’informazione impossibile da verificare, dal momento che la città costiera è isolata.

Le forze del CNT hanno subito un’inaspettata controffensiva a Bani Walid, a sud della capitale. Una pioggia di missili grad si è abbattuta su una postazione ribelle a qualche chilometro dal centro, provocando diversi feriti.

Oltre a Sirte e Bani Walid, le forze rimaste fedeli al raiss sono ancora presenti nella regione di Sabha. Anche qui, l’avanzata dei ribelli è rallentata dalle imboscate, frequenti soprattutto nei centri abitati. A Mahruqua, un villaggio a un centinaio di chilometri da Sabha, le forze del CNT sono state fermate per ore da alcuni cecchini, ma hanno poi avuto la meglio, catturando alcuni prigionieri. Una guerra fratricida che non mancherà di lasciare ferite difficili da sanare.