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Kosovo, cresce tensione ai valichi di Jarinje e Brnjak

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Kosovo, cresce tensione ai valichi di Jarinje e Brnjak

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I militari della Kfor in assetto antisommossa continuano a presidiare i due posti di frontiera con la Serbia nel Nord del Kosovo, dopo gli scontri avvenuti nella notte a Mitrovica tra kosovari serbi e albanesi. Non sono state segnalate vittime, ma i soldati della Nato sono in stato di allerta, nel timore di nuovi scoppi di violenza.

I posti di frontiera di Jarinje e Brnjak sono da venerdì sotto il controllo dei poliziotti e doganieri kosovari, appoggiati dagli agenti della missione europea Eulex. Secondo il capo negoziatore serbo per il Kosovo, l’unica via d’uscita passa attraverso nuovi negoziati. “Noi abbiamo una proposta – ha detto – che non prevede la presenza di doganieri kosovari, ma che regolerebbe il flusso attraverso i due valichi e le procedure per l’incasso dei proventi”.

A Mitrovica, il ponte sul fiume Ibar che divide le due comunità resta chiuso al traffico. La popolazione serba, maggioritaria nel nord del Kosovo, ha eretto barricate paralizzando la circolazione.

Negli scontri di luglio, quando Pristina tentò di assumere il controllo dei valichi, rimase ucciso un agente di polizia.