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Crisi: divergenze tra UE e USA

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Crisi: divergenze tra UE e USA

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E’ un dialogo tra sordi quello tra Stati Uniti ed Europa sulla gestione della crisi del debito. Il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner, invitato alla riunione dell’Ecofin, ha escluso una tassa sulle transazioni finanziarie, mentre la Germania ha rifiutato di aumentare gli stanziamenti per il fondo di stabilità dell’euro.

Il ministro delle finanze belga, riferendosi ai colloqui con Geithner, spiega: “Gli ho ricordato e penso abbia riconosciuto che anche negli Stati Uniti il ruolo dello Stato federale, della presidenza, del Congresso, della Federal Reserve, è cresciuto mentre si passava da una crisi all’altra. Ogni crisi ha portato al rafforzamento delle misure negli Stati Uniti.”

Passi avanti, invece, sulla riforma della governance europea. Già da gennaio potrebbero entrare in vigore nuove misure che impediranno ai governi di sforare i vincoli di budget. Ma sugli eurobond nessuno spiraglio.

Così Angela Merkel: “Ho prospettato la mia maniera per trovare una soluzione e voglio sia assolutamente chiaro quale soluzione non sarà accettata da me e dal mio governo, cioè collettivizzare i debiti nella speranza che tutto vada meglio. Non ci saranno eurobond, signore e signori.”

La riunione dell’Ecofin che si conclude oggi in Polonia è stata anche l’occasione per tirare le somme sulla crisi greca. La partecipazione del settore privato al piano di aiuti ad Atene è intorno al 75%, contro il 90% atteso.