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Libia, l'attacco finale a Bani Walid e Sirte

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Libia, l'attacco finale a Bani Walid e Sirte

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Con centinaia di pick up attraverso il deserto libico, le forze armate del Consiglio nazionale di transizione hanno sferrato l’attacco finale a Bani Walid e sarebbero già entrati.

Ieri l’assalto a Sirte, città natale di Muammar Gheddafi a lui rimasta fedele: penetrati nella città portuale da sud e da ovest, gli insorti lottano ora contro le ultime resistenze.

Concentrato nella zona che va da Tripoli a sud e a est, circa il 15% delle forze di Gheddafi è ancora operativo secondo la Nato.

Gli insorti lamentano pesanti perdite nei combattimenti delle ultime ore. E sono molti anche i lealisti uccisi nei raid dell’Alleanza e nelle offensive nemiche.

Intanto a Bani Walid, 180 chilometri a sud della capitale, si registrano esplosioni e spari che attesterebbero l’ingresso dei combattenti in città, con il centro ancora in mano ai fedeli del rais.

Al confine con la Tunisia, nel frattempo, aumenta il flusso dei libici che tornano in patria, di recente più del doppio secondo le guardie.

Molti di loro attraversano la frontiera come possono, portano viveri e acqua, festeggiano l’alba del loro nuovo paese e la nuova bandiera.