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Francia: scatta divieto per musulmani di pregare in strada

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Francia: scatta divieto per musulmani di pregare in strada

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È scattato in Francia il divieto di pregare in strada per oltre sei milioni di musulmani.

Il ministero dell’Interno transalpino dichiara guerra, soprattutto nelle aree di Parigi e Marsiglia, ai fedeli che stendono i loro tappeti su strade e marciapiedi.

La norma è stata voluta dall’estrema destra francese che sostiene di voler porre rimedio ai problemi di mobilità provocati dagli assembramenti.

“Le preghiere al di fuori delle moschee non ci saranno più – assicura Mohamed Saleh Hamza, Imam della moschea di rue Myrha a Parigi – abbiamo assunto un impegno con le autorità che le preghiere per strada sono terminate e che questo luogo è aperto a tutti senza escludere chi crede in altre religioni”.

Il governo ha dato in affitto, infatti, degli edifici dismessi nei grandi centri metropolitani, in attesa della costruzione di questa moschea prevista entro il 2014.

Non va altrettanto bene a Marsiglia, anche qui è stato individuato un capannone, ma le condizioni delle sale lo rendono inagibile e quindi i credenti sono tornati a pregare in strada.

La Francia ha 2.000 moschee e sono in corso circa 200 nuovi cantieri. Una neccessità in un Paese che conta più praticanti musulmani che cattolici.