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Trader infedele all'Ubs, perdita da 1,5 miliardi

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Trader infedele all'Ubs, perdita da 1,5 miliardi

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Un altro caso di trader infedele scuote il mercato delle banche. Stavolta tocca alla svizzera Ubs, che ha denunciato una perdita di circa un miliardo e mezzo di euro a causa di operazioni non autorizzate. Il sospetto trader infedele è stato arrestato a Londra la notte scorsa. Ha 31 anni. Nel sito Internet, l’istituto di credito afferma che le posizioni dei suoi clienti non sono penalizzate, anche se la prossima trimestrale chiuderà in rosso.

“E’ essenzialmente una questione di fiducia – commenta l’analista di mercato James Hughes -. Con quello che è successo nel 2008, il pubblico ha perso fiducia nelle banche, in tutto il mondo e i governi hanno dovuto salvarle. Ora, stavamo giusto cominciando a pensare che gli istituti di credito stavano riconquistando la fiducia ed ecco che succede quello che è successo”.

Il caso ha clamorosi precedenti, come quello di Nick Leeson, il britannico che con le sue speculazioni azzardate condannò alla chiusura, nel 1995, la Barings Bank per cui lavorava; e, più di recente, Jerôme Kerviel, il francese condannato a 5 anni di reclusione e a un mega risarcimento per aver fatto perdere alla Societé Générale quasi 5 miliardi di euro.