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Schenghen: Francia, Spagna e Germania criticano la bozza di riforma

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Schenghen: Francia, Spagna e Germania criticano la bozza di riforma

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Salvare lo spirito di Schenghen, rafforzando al tempo stesso la sicurezza alle frontiere interne. E’ l’ambizione della riforma che la Commissione europea presenterà venerdi’.

L’esecutivo europeo manterrà la responsabilità di decidere quando reintrodurre i controlli in via temporanea in situazioni eccezionali, come avvenne a maggio dopo l’afflusso di immigrati dal nord Africa.

“Ci sono molte ragioni per questo progetto di riforma, nato dopo le iniziative di due stati membri l’Italia e la Francia in seguito all’arrivo di molti immigrati dalla Tunisia, ha spiegato Yves Pascouau, analista dell’European Policy Centre. “La Commissione europea ha risposto cosi’ alle richieste di diversi stati membri. Inoltre c‘è stata la domanda del Consiglio Europeo che ha chiesto alla Commissone di presentare una riforma a settembre per modificare le regole di Schenghen e reintrodurre i controlli alle frontiere.”

Francia, Spagna e Germania hanno già criticato la bozza, perchè ritengono che dovrebbero essere gli stati membri ad avere l’ultima parola sulle misure operative da prendere, in base ad un piu’ approfondita conoscenza della situazione reale alle frontiere.

Il portavoce della Commissaria agli Affari Interni non ha voluto commentare : “Abbiamo fatto una proposta per rafforzare l’area Schenghen e garantire che il meccanismo decisionale in Europa, difenda la libera circolazione dei cittadini nello spazio Schenghen senza controlli alle frontiere”

Secondo la riforma, l’Unione potrebbe sospendere i paesi incapaci di proteggere il proprio tratto di frontiere europea, un messaggio alla Grecia, da cui, secondo stime ufficiose, sono passati tre quarti dei clandestini entrati in Europa l’anno scorso.