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Kosovo e Serbia di nuovo ai ferri corti. Rasmussen: "No a nuove tensioni"

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Kosovo e Serbia di nuovo ai ferri corti. Rasmussen: "No a nuove tensioni"

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Tensione in aumento nei Balcani per l’annunciata intenzione delle autorità del Kosovo di riprendere il controllo di due posti di frontiera finora nelle mani dei serbi.

L’iniziativa di Pristina arriva mentre nella ex provincia serba, dove non si sono mai placati gli scontri tra serbi e albanesi, è in visita il segretario generale della Nato, Rasmussen.

“Non permetteremo che l’equilibrio raggiunto venga messo in pericolo. La missione della Kfor è quella di mantenere la sicurezza, e continueremo a farlo con fermezza, cura e imparzialità”.

Una posizione contestata dai serbi, ora in minoranza. Il loro leader, Milan Ivanovic:

“E’ un dato di fatto che non siano imparziali e nemmeno neutrali, e che agiscano al di fuori delle prescrizioni della risoluzione Onu 1244. La loro funzione è di assicurare sicurezza a tutta la popolazione, ma non lo fanno da 12 anni”.

Preoccupato per la decisione kosovara si è detto il premier serbo Tadic. “Si tratta di un atto unilaterale che mette in serio pericolo la pace e la stabilità dell’intera regione”.