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Crisi greca: Europa cerca soluzioni, Brics pronti a dare una mano

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Crisi greca: Europa cerca soluzioni, Brics pronti a dare una mano

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Incalzato dalla crisi di Atene, con le sue banche troppo esposte, Nicolas Sarkozy prima riceve all’Eliseo il presidente del Consiglio d’Europa, Herman van Rompuy, poi sarà in video conferenza con Grecia e Germania.

Lo spettro del default greco dà il ritmo ai mercati finanziari, fa risuonare la paura del contagio.

A poco sono valse le rassicurazioni di Angela Merkel che si dice sicura di una soluzione ma avverte: “Dobbiamo sempre tener presente che ogni decisione deve essere ponderata, che ne dobbiamo conoscere le conseguenze, perché altrimenti potremmo velocemente avere una situazione nell’euro zona che non vogliamo e che porterebbe serie difficoltà a ciascuno di noi”.

Pronti a dare una mano i paesi emergenti, i cosiddetti Brics, che hanno fissato un vertice per la prossima settimana a Washington. Brasile, Russia, Sudafrica, India e Cina parlano della necessità di un’azione congiunta per la stabilizzazione dei mercati.

“Se la Grecia va in defaut, l’euro è certamente minacciato perché il rischio a quel punto è il contagio”, commenta l’economista Mathieu Plane, “ Il rischio della crisi sistemica è reale. Gli investitori si diranno: il vaso di Pandora è aperto e se la Grecia può fare default, allora potenzialmente possono farlo anche Spagna e Italia”.

Pressato dai creditori, il governo greco intanto accentua le misure d’austerità e affronta conflitti sociali a ripetizione, ultimi i tassisti scesi in piazza contro la liberalizzazione del loro mestiere.