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Libia: accerchiati i lealisti a Bani Walid

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Libia: accerchiati i lealisti a Bani Walid

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Pronti a sferrare l’ultimo attacco. I combattenti del Consiglio Nazionale di Transizione Libico sono appostati intorno alla città di Bani Walid, una delle ultime roccaforti degli uomini di Gheddafi, a sud est della capitale.

I residenti hanno ricevuto un ultimatum di due giorni che scade giovedì per lasciare la zona prima dell’assalto.

Chi è riuscito a lasciare la città attraverso i posti di blocco abbandonati dai lealisti, ha raccontato di intensi scontri tra le due fazioni intervallati da ore di attesa.

Gli uomini del Consiglio Nazionale Transitorio aspettano e familiarizzano con le armi ricevute per l’assalto, mentre i mediatori cercano di far valere il dialogo per evitare un ulteriore spargimento di sangue.

Bani Walid, 100 mila abitanti, in pieno deserto, è insieme alla città natale del Colonnello, Sirte, tra le ultime sacche di resistenza.

Nonostante i combattimenti, le autorità di transizione cercano di rimettere in piedi il paese. Il leader Mustafa Abdel Jalil ha pronunciato il primo discorso pubblico a Tripoli. Ad ascoltarlo c’erano 100 mila persone nella centralissima Piazza dei Martiri. Gli obiettivi, catturare il leader in fuga, conquistare le enclave lealiste e costruire uno stato basato su un islamismo moderato.