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Primi funerali dopo il naufragio a Zanzibar

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Primi funerali dopo il naufragio a Zanzibar

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Primi funerali per le vittime del naufragio di un battello, avvenuto sabato al largo dell’arcipelago di Zanzibar, in Tanzania.

Il bilancio più recente parla di quasi 200 morti a fronte di oltre 600 sopravvissuti.

Nessuno straniero, i passeggeri erano tutti abitanti locali in numero decisamente superiore al consentito.

A bordo, anche cemento, barre di ferro, mercanzie e veicoli che avrebbero determinato un sovraccarico fatale: “Penso che la colpa ricada sulla compagnia di navigazione, ci sono limiti da rispettare”, dice un abitante dell’isola, “Sappiamo che la nave era sovraccarica dalla Tanzania a Zanzibar. La compagnia deve spiegare perché ha superato il limite di carico del battello”.

In molti puntano il dito sui natanti privati, vetusti e troppo carichi, che assicurano i collegamenti fra le tre isole dell’Oceano indiano. E sulle autorità, accusate di lasciar fare e che ora promettono un’inchiesta rigorosa.