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Libia:arresti e fughe nell'entourage di Gheddafi

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Libia:arresti e fughe nell'entourage di Gheddafi

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Ovunque egli sia, intorno a Muammar Gheddafi si sta facendo il vuoto.

C‘è chi scappa, come la famiglia già all’estero e da ultimo il figlio calciatore Saadi intercettato nel nord del Niger.

E chi viene arrestato dalle nuove autorità libiche, come il capo dei servizi segreti esterni Abu Zaid Dorda.

Gli rinfacciano i morti, oltre 30 mila, dicono. E lui ribatte con forza che i morti ci sono stati da entrambe le parti, le due opposte fazioni in cui si è diviso il paese: da una parte il regime esistente, dall’altra coloro che si sono ribellati.

Intanto sul fronte si prepara l’offensiva decisiva a Sirte come a Bani Walid, nelle città rimaste fedeli al rais che hanno rifiutato l’ultimatum dei ribelli.

“I comandanti militari hanno carta bianca, decideranno loro quando attaccare”, ha dichiarato il presidente del Consiglio di transizione, Mustafa Adbul Jalil, nella storica visita a Tripoli.

Ora, per bocca del premier ad interim Mahmoud Jibril, arriva l’annuncio di un nuovo governo di transizione tempo una settimana, dieci giorni al massimo.