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Siria, l'opposizione chiede l'invio di osservatori internazionali

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Siria, l'opposizione chiede l'invio di osservatori internazionali

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Per la prima volta dall’inizio delle manifestazioni contro il regime di Assad, l’opposizione siriana chiede aiuto all’estero.

Migliaia di persone hanno manifestato nella capitale Damasco e a Homs, chiedendo l’invio di osservatori internazionali e la fine degli attacchi militari contro i civili.

Mosca invierà una delegazione parlamentare, ma il presidente Medvedev si dice del parere che la comunità internazionale debba giocare un ruolo.

“Si deve procedere insieme, con un equilibrio delle forze e degli interessi. Siamo pronti a sostenere approcci anche diversi, però stando attenti a non basarci su una condanna unidirezionale degli atti del governo e del presidente Assad. Si deve mandare un segnale forte a tutte le parti in conflitto, sedersi al tavolo e negoziare la fine del bagno di sangue”.

Per il capo del Cremlino non tutti gli oppositori del regime hanno la stessa legittimità. Alcuni di loro, ha detto, sono da considerarsi più criminali che politici.

La delegazione russa pronta a partire per Damasco si è intanto incontrata con Ammar Qurabi, esponente dell’opposizione siriana in questi giorni in visita a Mosca, proprio con l’obiettivo di ottenere da Medvedev un impegno più forte sul piano degli sforzi diplomatici.