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Le inquietudini dei risparmiatori belgi

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Le inquietudini dei risparmiatori belgi

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I risparmiatori europei temono per i loro conti. In Belgio, Dexia è una delle banche piu’ esposte al debito della Grecia. Il gruppo possiede almeno 3,5 miliardi di euro di titoli greci.

“Ho paura e non solo presso Dexia. Penso che i clienti e i risparmiatori di un banca che investe, e piazza i suoi soldi in altre entità, in altri paesi, abbiano paura”- spiega un risparmiatore davanti ad uno sportello Dexia.

Ma non tutti i belgi condividono quest’inquietudine. “Si parla molto nei media di questa crisi, della Grecia, del Portogallo, della Spagna, ma onestamente per quanto mi riguarda, non sono preoccupato” gli fa eco un altro.

Tutte le banche belghe, anche la Kbc, esposta al debito irlandese, hanno superato gli stress test europei. Ma i test non prevedevano il caso di un’insolvenza di un paese debitore.

Michel Vermaerke, rappresentante della fedeazione del settore finanziario: “Per il risparmiatore non ci sono problemi. Dal 2008 abbiamo rafforzato il sistema, abbiamo rafforzato i fondi propri delle banche belghe. Abbiamo anche fatto si’ che il risparmiatore sia protetto fino a 100.000 euro. La domanda è se la zona euro riuscirà a superare i problemi del debito pubblico e se ci saranno azioni convincenti, azioni concrete”

Il Fondo Monetario Internazionale e la sua direttrice generale hanno lanciato un appello per un urgente ricapitalizzazione delle banche europee. Un consiglio apprezzato dall’economista Etienne de Callataÿ, della Degroof Bank: “Quando qualcuno di valido come la signora Lagarde lancia un avvertimento cosi’ forte, vuol dire che è vero. Penso che effettivamente le banche europee sono fragili e che ci guadagneremmo se fossero ricapitalizzate”

Le banche europee avrebbero bisogno di 200 miliardi di fondi propri, secondo un rapporto del Fondo Monetario internazionale, non ancora pubblico.