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"Violenze gratuite sui civili in Iraq". Indagine britannica censura le forze armate

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"Violenze gratuite sui civili in Iraq". Indagine britannica censura le forze armate

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Baha Mussa, impiegato in un hotel di Bagdad, è morto a causa di “violenze gratuite” inflittegli “in violazione della disciplina”, da militari dell’esercito britannico.

E’ la conclusione a cui, dopo tre anni di lavoro, è giunta l’inchiesta ordinata dal governo e condotta da sir William Gage. L’indagine ha fatto venire alla luce numerosi episodi di maltrattamenti e torture inflitti anche a civili, come ha spiegato lo stesso giudice Gage:

“Il mio giudizio è che si sia trattato di uno spaventoso fatto di violenza contro i civili, conclusosi con la morte di un uomo e il ferimento di altri, e di una seria violazione delle regole di disciplina da parte di un certo numero di membri del Primo Battaglione”.

Le circostanze dell’uccisione di Baha Mussa sono state definite “vergognose” dal ministro della Difesa durante un suo intervento in Parlamento. Secondo il rapporto, i soldati hanno usato tecniche di tortura espressamente vietate dai regolamenti.

Nel 2007 per la vicenda vennero accusati sette soldati, uno solo dei quali giudicato colpevole e condannato per questo alla pena di un anno di carcere.