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Usa: i repubblicani si sfidano per la nomination

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Usa: i repubblicani si sfidano per la nomination

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Le elezioni sono ancora lontane ma per i repubblicani è già scoccato il countdown, i futuri sfidanti di Barack Obama si presentano ai loro elettori. Tutti in fila come a un concorso di bellezza nella hall della Bibilioteca della Fondazione Ronald Reagan. Resta l’incognita Sarah Palin ma gli altri concorrenti alla nomination ci sono tutti. Rick Perry è l’astro nascente.

“Mitt ha creato molti posti di lavoro ma all’estero. Nel Massachusetts ha fatto peggio di Dukakis. In soli tre mesi noi in Texas abbiamo creato piu posti di lavoro che lui in quattro anni”

Antistatalista viscerale, vicino al Tea Party il governatore del Texas sfida Mitt Romney il suo principale avversario sul tema caldo dell’occupazione. Romney risponde:

“Aspettate un attimo. Il Texas è sicuramente un buon esempio. Prelievi fiscali al minimo, disoccupazione bassa ma soprattutto tanto petrolio. E il petrolio non l’hi certo creato tu…”

Botta e risposta su un tema caldo. Proprio oggi Barack Obama tenterà un ultimo decisivo affondo per raddrizzare la barra dell’economia presentanto al Congresso un nuovo piano da 300 miliardi di dollari per l’occupazione.

Il gioco si fa serio e i portabandiera del Tea Party come Michelle Bachmann rischiano di pagare dazio.

L’antipolitica e il populismo ideologico seducono una parte dell’elettorato repubblicano ma non servono a risolvere i problemi che affliggono milioni di americani che fanno la fila per un posto di lavoro che non arriva