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Galliano, pronunciato il verdetto

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Galliano, pronunciato il verdetto

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Una multa di seimila euro sospesa con la condizionale. Se l’e’ cavata cosi’ John Galliano, riconosciuto colpevole di insulti antisemiti, pronunciati mentre era ubriaco in un bar di Parigi, nel quartiere del Marais. Lo stilista, 50 anni, rischiava fino a sei mesi di prigione.

Yves Bedouk, avvocato di parte civile:

“L’impatto globale. E’ questa la vera condanna, oltre crollo dell’immagine di un’icona. E non per colpa nostra, ma solo ed esclusivamente sua. Non dimentichiamoci che ha perso il suo status e il suo lavoro.”

La carriera di Galliano ha subito infatti un grosso danno dopo che la maison Christian Dior lo ha licenziato a causa dello scandalo.

Il tribunale di Parigi lo ha condannato per due distinti episodi avvenuti nell’ottobre del 2010 e nel febbraio di quest’anno. Galliano aveva litigato con i titolari di un locale nel quartiere ebraico della capitale francese.

Nell’unica udienza a cui si è presentato, lo stilista aveva chiesto scusa per il suo comportamento, sostenendo di non essere un antisemita. Sempre in quell’occasione, Galliano aveva addotto come scusa lo stato confusionale in cui si trovava, dovuto all’assunzione di alcol, tranquillanti e antidolorifici.