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11/9: dieci anni di minacce terroristiche

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11/9: dieci anni di minacce terroristiche

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Gli Stati Uniti non potranno mai dimenticare l’11 settembre 2001, la storia neppure. Gli attacchi di Al Qaeda hanno messo fine al mito di una nazione invulnerabile e rivelato l’entità della minaccia che ha cambiato il mondo.

Sulle macerie delle Torri Gemelle, oggi “Ground Zero”,il presidente George Bush assicurò: “Io vi sento. Il resto del mondo vi sente, e le persone che hanno buttato giù questi edifici ci sentiranno presto”.

Una serie di fallimenti dei servizi segreti permise ai terroristi di raggiungere i propri obiettivi sul suolo statunitense.

Uomini di varie nazionalità, che erano stati reclutati e poi addestrati da Al Qaeda in campi segreti in Afghanistan.

Osama bin Laden e i suoi luogotenenti avevano stabilito la loro centrale operativa sotto la protezione dei taleban.

Gli Stati Uniti dichiararono guerra aperta contro Al Qaeda: migliaia di soldati furono inviati in Afghanistan per smantellare le reti terroristiche e catturare i loro capi. Ma il terrorismo internazionale è un nemico imprendibile e diffuso. E colpisce ancora a Bali nell’ottobre 2001. Più di 180 persone, tra cui molti turisti, morirono negli attacchi di un gruppo legato ad al Qaeda.

L’invasione dell’Iraq nel 2003 per rovesciare il regime di Saddam Hussein apre un nuovo fronte per gli Stati Uniti con l’infiltrazione di al Qaeda in Iraq.

La Risposta terrorismo colpisce anche l’Europa. A Madrid nel marzo 2004, una serie di bombe piazzate sui treni procurano 191 morti e 1500 feriti.

E nel luglio 2005, terroristi, tutti cittadini britannici, uccidono 52 persone facendo esplodere una serie di bombe nella rete metropolitana di Londra.

Gli attacchi coordinati a Mumbay nel 2008 fanno 174 morti e dimostrano l’ampiezza della minaccia portata da al Qaeda.

Washington ha impiegato 10 anni per trovare bin Laden, ucciso il 2 maggio 2011 in Pakistan. Subito dopo i droni della CIA hanno eliminato più di un migliaio di combattenti di al Qaeda in Yemen. Ma il numero due della rete, Ayman al-Zawahiri è ancora al vertice.

“In questa fase del gioco parliamo di 10 o 20 leader nascosti da qualche parte tra il Pakistan, lo Yemen, la Somalia,e Al Qaeda nel Magrheb Islamico in Nord Africa – ha spiegato Leon Panetta, segretario alla Difesa degli Stati Uniti – Se li scoviamo, credo che davvero saremo in grado di sconfiggere strategicamente al Qaeda”.